Rimozione della spirale (IUD): come avviene, quando farla e cosa aspettarsi

La rimozione della spirale IUD è una procedura semplice e rapida. Sapere quando farla e cosa aspettarsi aiuta a viverla con tranquillità.

Rimozione IUD (Spirale)

Dopo aver parlato dell’inserimento della spirale e di come prepararsi, è naturale chiedersi cosa succede quando arriva il momento di toglierla. La rimozione della spirale IUD è una procedura semplice e rapida, ma è spesso accompagnata da dubbi e timori, soprattutto per chi la affronta per la prima volta: fa male? Si può togliere in qualsiasi momento? Cosa succede al ciclo e alla fertilità dopo? Bisogna avere le mestruazioni per rimuoverla?

In questo articolo rispondo a tutte queste domande in modo chiaro, perché conoscere in anticipo cosa aspettarsi aiuta a vivere questo passaggio con tranquillità. La buona notizia, che anticipo subito: nella grande maggioranza dei casi la rimozione è veloce, ben tollerata e senza conseguenze, e il ritorno alla normalità è immediato.


Quando si rimuove la spirale

Un primo punto importante da chiarire: la spirale può essere rimossa in qualsiasi momento, non solo alla sua scadenza naturale. Non sei “obbligata” ad aspettare i 3, 5, 8 o 10 anni di durata del dispositivo: se desideri toglierla prima, si può fare.

I motivi più frequenti per cui si decide di rimuovere la spirale sono:

  • Il desiderio di una gravidanza: è uno dei motivi più comuni, ed è possibile cercare il concepimento già subito dopo la rimozione
  • La scadenza del dispositivo: ogni spirale ha una durata massima (variabile a seconda del modello), al termine della quale va sostituita o rimossa
  • Il desiderio di cambiare metodo contraccettivo: ad esempio passare alla pillola, all’impianto Nexplanon o ad altro
  • La comparsa di effetti collaterali o di un fastidio non tollerato
  • L’ingresso in menopausa (ne parlo più avanti, perché è una situazione particolare e molto richiesta)

In tutti questi casi, la rimozione si programma con una semplice visita.


Bisogna avere il ciclo per togliere la spirale?

È una delle domande più frequenti, quindi rispondo in modo netto: no, non è necessario avere le mestruazioni per rimuovere la spirale. La rimozione si può effettuare in qualsiasi giorno del ciclo.

Tradizionalmente alcuni specialisti preferiscono il periodo mestruale perché il collo dell’utero è leggermente più dilatato, ma non è affatto un requisito obbligatorio: la rimozione è una procedura semplice che si esegue tranquillamente anche senza ciclo in corso.

C’è però un’avvertenza importante legata alla fertilità: se stai pensando di rimuovere la spirale ma non desideri una gravidanza, è utile sapere che gli spermatozoi possono sopravvivere alcuni giorni. Per questo, se hai avuto rapporti non protetti nei giorni immediatamente precedenti la rimozione, in teoria una gravidanza diventa possibile subito dopo. È un aspetto da considerare e di cui parlare in visita, per gestire bene la transizione verso l’eventuale nuovo metodo contraccettivo.


Come avviene la rimozione: la procedura passo per passo

La rimozione della spirale avviene durante una normale visita ginecologica, in ambulatorio, senza necessità di anestesia. Ecco cosa succede concretamente:

  1. Visualizzazione del collo dell’utero: dopo aver posizionato lo speculum (lo stesso strumento di una normale visita), individuo il collo dell’utero e i fili della spirale, che sporgono dalla cervice.
  2. Estrazione: afferro delicatamente i fili e, con un movimento dolce e continuo, estraggo il dispositivo. La spirale, flessibile, si richiude su sé stessa mentre passa attraverso il canale cervicale.
  3. Durata: l’intera procedura dura pochi secondi.

In alcuni casi, soprattutto se i fili non sono visibili (perché si sono ritratti nel canale cervicale), può essere utile associare un’ecografia ginecologica per localizzare la spirale e procedere con strumenti specifici. È una situazione poco frequente ma gestibile: raramente, quando i fili non sono raggiungibili, può rendersi necessario un piccolo intervento in ambiente ospedaliero, ma è un’eventualità rara.

C’è anche chi si chiede se può togliersi la spirale da sola: ne parlo, con le dovute cautele, in un articolo dedicato.


La rimozione della spirale fa male?

È il timore più diffuso, e la risposta è rassicurante: nella maggior parte dei casi la rimozione non è dolorosa. È in genere molto meno fastidiosa dell’inserimento.

Si può avvertire un fastidio simile a un crampo mestruale — un’unica fitta, intensa ma molto breve, nel momento dell’estrazione. La sensazione varia da donna a donna, ma in genere è ben tollerata e dura pochissimo. Non richiede antidolorifici né preparazione particolare.

Dopo la rimozione possono comparire lievi perdite di sangue o un modesto dolore pelvico transitorio, simile a quello mestruale, che si risolvono spontaneamente nell’arco di poche ore o di un paio di giorni. È del tutto normale.


Cosa succede dopo aver tolto la spirale: ciclo e fertilità

Una delle ricerche più frequenti riguarda gli effetti dopo la rimozione. Ecco cosa aspettarsi.

La fertilità torna immediatamente. A differenza di altri metodi, dopo la rimozione della spirale il ritorno alla fertilità è immediato: il corpo non ha bisogno di “smaltire” nulla. Questo vale sia per la spirale al rame sia per quella ormonale. Significa che, se desideri una gravidanza, puoi iniziare a cercarla fin da subito; ma significa anche che, se non la desideri, devi proteggerti immediatamente con un altro metodo.

Il ciclo torna al suo ritmo naturale. Se avevi una spirale ormonale, che spesso riduce o azzera il flusso mestruale, le mestruazioni torneranno gradualmente con le loro caratteristiche naturali nei mesi successivi. Se avevi una spirale al rame, che a volte rende i flussi più abbondanti, il ciclo tenderà a normalizzarsi dopo la rimozione.

Possibili effetti transitori. Nei giorni successivi sono normali lievi perdite o spotting. Nei primi uno-due mesi il ciclo può essere leggermente irregolare mentre il corpo si riassesta, soprattutto dopo una spirale ormonale. Non c’è una vera “sindrome da rimozione”: gli effetti sono in genere lievi e di breve durata.


Togliere la spirale in menopausa

Questa è una situazione specifica e molto richiesta, che merita un paragrafo a sé. Molte donne arrivano alla menopausa con la spirale ancora in sede e si chiedono se e quando vada tolta.

La risposta dipende dal tipo di spirale e dal momento. In linea generale:

  • La spirale va comunque rimossa, anche in menopausa, perché non ha senso lasciare in sede un dispositivo non più necessario, e perché va evitato che resti troppo a lungo oltre la sua durata.
  • Il timing va valutato con attenzione: la contraccezione resta necessaria fino a un certo punto della transizione menopausale, perché una gravidanza, per quanto improbabile, resta teoricamente possibile finché non si è certi della menopausa avvenuta. In genere si considera sicuro rimuovere la spirale dopo che è stata confermata la menopausa.
  • La spirale ormonale, in alcuni casi, può avere un ruolo utile anche in questa fase (ad esempio come componente progestinica in una terapia ormonale sostitutiva): è una valutazione individuale da fare con la ginecologa.

Insomma, “togliere la spirale in menopausa” non è una decisione automatica da prendere da sole: il momento giusto e le modalità si valutano insieme, anche in relazione ai primi segnali della perimenopausa e alla gestione complessiva di questa fase.


Rimozione e sostituzione contestuale

Un’opzione pratica che molte donne non conoscono: se la spirale è in scadenza ma desideri continuare con lo stesso metodo, è possibile rimuovere la vecchia spirale e inserirne una nuova nella stessa seduta. Si tratta di una procedura unica, comoda, che evita un secondo appuntamento e non lascia “scoperte” dal punto di vista contraccettivo.

Allo stesso modo, se desideri passare a un altro metodo, possiamo pianificare la transizione in modo che non ci siano periodi senza protezione (se non desideri una gravidanza).


Quando rivolgersi alla ginecologa

La rimozione della spirale è una procedura di routine, ma è sempre il caso di rivolgersi a uno specialista — non va mai tentata da sole. È opportuno prenotare una visita quando:

  • La spirale è in scadenza e va rimossa o sostituita
  • Desideri toglierla per cercare una gravidanza o cambiare metodo
  • Avverti fastidi, dolore o perdite anomale con la spirale in sede
  • Non riesci più a sentire i fili (controllo periodico consigliato)
  • Sei in menopausa o perimenopausa e hai ancora la spirale

Dopo la rimozione, se compaiono febbre, dolore pelvico intenso e persistente o perdite maleodoranti, è bene fare un controllo, perché potrebbero essere segno di un’infezione (eventualità rara).

Approfondimenti utili: la rimozione fa male?, togliere la spirale in menopausa e il primo ciclo dopo la rimozione.


In sintesi

Rimuovere la spirale è una procedura semplice, rapida e nella maggior parte dei casi non dolorosa, che si esegue durante una normale visita. Si può fare in qualsiasi momento, non serve avere il ciclo, e la fertilità torna immediatamente. Gli eventuali fastidi sono lievi e transitori.

Eseguo l’inserimento e la rimozione della spirale (IUD) direttamente nei miei studi a Palermo, durante la visita, in un ambiente sereno e spiegando ogni passaggio. Se hai una spirale da rimuovere o sostituire, o stai valutando di cambiare metodo contraccettivo, possiamo vederci per una visita: trovi tutti i dettagli nella pagina dedicata alla contraccezione a Palermo.

Sono la Dott.ssa Maria Cristina Vullo, ginecologa a Palermo specializzata in ostetricia, ginecologia e medicina della riproduzione. Mi occupo della salute della donna in ogni fase della vita, con un approccio basato sull’ascolto, sulla chiarezza e su percorsi personalizzati.

Hai dubbi sulla tua salute ginecologica?

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