Dopo i 40 anni la fertilità si riduce, ma una gravidanza è ancora possibile. Ecco come cambia la scelta del metodo contraccettivo in questa fase, cosa valutare insieme e fino a quando serve proteggersi.
«Dottoressa, alla mia età serve ancora?». È una delle domande che ricevo più spesso dalle pazienti che hanno superato i 40 anni. La risposta breve è sì: la fertilità si riduce, ma non si azzera fino alla menopausa. Le gravidanze inattese dopo i 40 esistono, e spesso arrivano proprio perché si è smesso di proteggersi troppo presto.
La risposta lunga è più interessante, perché dopo i 40 anni la contraccezione non serve solo a evitare una gravidanza: può diventare anche uno strumento per gestire meglio i disturbi tipici di questa fase.
Perché serve ancora la contraccezione dopo i 40
Con il passare degli anni le ovulazioni diventano meno regolari e meno frequenti, ma continuano ad avvenire in modo imprevedibile. È proprio l’imprevedibilità il punto: nella perimenopausa il ciclo può saltare per due o tre mesi e poi tornare, e in quel mese “di ritorno” l’ovulazione può esserci eccome.
Un ciclo irregolare, quindi, non è un segnale di infertilità. Finché non c’è la menopausa confermata, la possibilità di concepire resta.
Cosa cambia nella scelta del metodo
A 25 anni la scelta del contraccettivo si basa soprattutto su comodità e tollerabilità. Dopo i 40 entrano in gioco altri elementi, che valuto sempre in visita:
- La pressione arteriosa e l’eventuale ipertensione
- Il fumo di sigaretta, che dopo i 35 anni cambia radicalmente il quadro
- Il peso corporeo e i fattori di rischio metabolico
- L’emicrania, in particolare l’emicrania con aura
- La storia personale e familiare di trombosi
- Il tipo di flusso mestruale, spesso più abbondante in questa fase
Non è una lista per spaventare: è la ragione per cui la scelta va personalizzata invece di fare copia e incolla da quello che usava un’amica. Ne parlo in generale anche in come scegliere il metodo contraccettivo giusto.
Metodi con estrogeni: si possono ancora usare?
Pillola combinata, cerotto e anello contengono estrogeni e progestinico. In una donna sana, normotesa, senza fattori di rischio e non fumatrice, il loro uso può proseguire anche dopo i 40 anni, con un beneficio aggiuntivo: aiutano a regolarizzare cicli caotici e a contenere flussi abbondanti.
Ci sono però due situazioni in cui i metodi con estrogeni sono da evitare, e su queste non faccio sconti:
- Fumo dopo i 35 anni. L’associazione tra fumo ed estrogeni aumenta in modo significativo il rischio cardiovascolare e trombotico.
- Emicrania con aura, a qualsiasi età.
Il rischio trombotico, di per sé, resta basso in termini assoluti, ma cresce con l’età e con gli altri fattori di rischio: è il motivo per cui a 45 anni faccio una valutazione più attenta di quanto farei a 25. Se vuoi capire meglio l’argomento, l’ho approfondito in pillola e trombosi: cosa sapere davvero e più in generale in la pillola anticoncezionale.
Metodi senza estrogeni: spesso la scelta più adatta
Quando gli estrogeni non sono indicati — o semplicemente quando si preferisce evitarli — restano diverse opzioni efficaci, tutte a base di solo progestinico o non ormonali.
La spirale ormonale (IUS). È spesso la mia proposta preferita in questa fascia d’età, per un motivo pratico: oltre a essere molto efficace e a lunga durata, riduce il flusso mestruale, che nella perimenopausa tende a diventare più abbondante e irregolare. Un solo dispositivo risolve due problemi. Trovi i dettagli sulla procedura in inserimento della spirale IUD: cosa aspettarsi.
L’impianto sottocutaneo (Nexplanon). Piccolo bastoncino inserito nel braccio, dura fino a 3 anni, senza estrogeni e senza l’impegno quotidiano. Ne parlo in Nexplanon: cos’è, come funziona e quanto dura.
La minipillola (solo progestinico). Adatta anche a chi non può usare estrogeni, richiede però regolarità nell’assunzione.
La spirale al rame. Completamente priva di ormoni e molto duratura. Attenzione però se hai già flussi abbondanti: tende ad aumentarli, quindi in perimenopausa non sempre è la scelta migliore.
I metodi di barriera. Il preservativo resta l’unico che protegge anche dalle infezioni sessualmente trasmesse — un aspetto da non dare per scontato, soprattutto in caso di nuove relazioni.
Contraccezione e terapia ormonale non sono la stessa cosa
È una confusione frequente, e vale la pena chiarirla.
La contraccezione serve a evitare una gravidanza e contiene dosaggi ormonali pensati per bloccare l’ovulazione. La terapia ormonale sostitutiva (TOS) serve invece a trattare i sintomi della menopausa e usa dosaggi molto più bassi: non ha effetto contraccettivo.
Tradotto in pratica: se sei in perimenopausa, hai vampate e stai iniziando una terapia ormonale, quella terapia non ti protegge da una gravidanza. Se la gravidanza va evitata, serve anche un metodo contraccettivo. Ne parliamo insieme nel percorso di menopausa a Palermo.
Fino a quando serve continuare?
È la domanda finale di quasi tutte le visite, e la risposta dipende soprattutto da una cosa: se stai usando o meno un metodo ormonale.
Se non usi metodi ormonali
Se hai cicli spontanei (o usi preservativo, spirale al rame o altri metodi che non alterano il ciclo), la regola pratica è questa:
- Sopra i 50 anni: si può sospendere dopo 12 mesi consecutivi senza ciclo.
- Sotto i 50 anni: servono 24 mesi consecutivi senza ciclo, perché a quell’età le riprese spontanee dell’ovulazione sono più probabili.
- Oltre i 55 anni la possibilità di concepire naturalmente è considerata trascurabile.
Se usi la pillola o la spirale ormonale
Qui la regola sopra non si può applicare, ed è un punto che genera molta confusione.
Con la pillola il sanguinamento che compare nella pausa non è una vera mestruazione: è un sanguinamento da sospensione, indotto dai farmaci. Con la spirale ormonale, al contrario, il ciclo spesso si riduce moltissimo o scompare del tutto. In entrambi i casi, quindi, non hai un ciclo naturale da osservare, e non puoi contare i mesi di assenza per capire se sei in menopausa. Anche i dosaggi ormonali, come l’FSH, risultano poco affidabili mentre assumi un contraccettivo ormonale.
Per questo, nella pratica, intorno ai 50-52 anni propongo di sospendere la pillola o di rimuovere la spirale e osservare cosa succede: se i cicli spontanei tornano, significa che la fertilità è ancora presente e la contraccezione va proseguita; se non tornano, si può iniziare a contare i mesi di assenza secondo la regola vista sopra.
Un’avvertenza importante su questa fase di osservazione: nel periodo in cui “guardiamo cosa succede” serve comunque proteggersi, per esempio con il preservativo. È proprio nei mesi successivi alla sospensione che l’ovulazione può riprendere senza preavviso.
È una decisione che conviene prendere insieme e non da sole: ne parlo anche in sospendere la pillola a 50 anni, mentre per la spirale trovi le indicazioni in togliere la spirale in menopausa.
Come lo decidiamo insieme, nel mio studio a Palermo
Nella consulenza contraccettiva dopo i 40 anni seguo tre passaggi.
Prima ricostruiamo il quadro: storia clinica e familiare, pressione, abitudini, farmaci, come sono cambiati i cicli negli ultimi mesi. Poi mettiamo a fuoco l’obiettivo: c’è solo bisogno di contraccezione, o anche di controllare flussi abbondanti e irregolarità? La risposta cambia spesso il metodo consigliato. Infine scegliamo insieme, con un piano di controlli nel tempo, perché in questa fase le esigenze cambiano rapidamente.
Inserimento e rimozione di spirale e Nexplanon li eseguo personalmente in studio. Trovi tutti i dettagli nella pagina dedicata alla contraccezione a Palermo, oppure possiamo partire da una visita ginecologica di inquadramento.
Domande frequenti
A 45 anni posso ancora rimanere incinta?
Sì. La fertilità è ridotta ma non assente, e l’ovulazione può avvenire in modo imprevedibile anche con cicli irregolari. La contraccezione serve fino alla menopausa confermata.
Posso continuare a prendere la pillola dopo i 40 anni?
In una donna sana, non fumatrice e senza fattori di rischio, spesso sì. Va però rivalutata periodicamente, perché con l’età i fattori di rischio possono cambiare.
Fumo: posso usare la pillola?
Dopo i 35 anni il fumo associato agli estrogeni è sconsigliato. In quel caso si orienta la scelta su metodi senza estrogeni, come spirale ormonale, impianto o minipillola.
La spirale ormonale aiuta con i flussi abbondanti?
Sì, tende a ridurre sensibilmente il flusso mestruale. È uno dei motivi per cui è particolarmente adatta in perimenopausa.
La terapia ormonale per la menopausa mi protegge da una gravidanza?
No. La TOS non è un contraccettivo. Se serve evitare una gravidanza, va associato un metodo contraccettivo.
Quando posso smettere del tutto?
Se hai cicli spontanei: dopo 12 mesi senza ciclo se hai più di 50 anni, dopo 24 mesi se ne hai meno di 50. Se invece usi la pillola o la spirale ormonale non hai un ciclo naturale da osservare: in genere intorno ai 50-52 anni si valuta di sospendere o rimuovere il dispositivo per vedere se i cicli spontanei tornano, continuando però a proteggersi con un metodo di barriera durante questa fase di osservazione.
Fonti
- Ministero della Salute, Contraccezione
- FSRH/CoSRH, Clinical Guideline: Contraception for Women Aged over 40 Years (2017, agg. 2023)

Hai dubbi sulla tua salute ginecologica?
Sono la Dott.ssa Maria Vullo, ginecologa specializzata in ostetricia, ginecologia e medicina della riproduzione.
Mi occupo della salute della donna in ogni fase della vita, con un approccio basato sull’ascolto, sulla chiarezza e su percorsi personalizzati.







