Il Nexplanon è efficace e comodo, ma ha alcuni effetti collaterali. Ecco quali sono i più comuni — dal sanguinamento irregolare in poi — quanto durano, come si gestiscono e quando parlarne con la ginecologa.
Il Nexplanon è uno dei contraccettivi più efficaci e comodi che abbiamo: un piccolo impianto che, una volta inserito, protegge per anni senza doverci pensare ogni giorno. Ma come ogni metodo, anche il Nexplanon ha i suoi effetti collaterali, ed è giusto conoscerli prima di sceglierlo — così da decidere con consapevolezza e, se compaiono, saperli gestire senza allarmarsi. In questo articolo ti spiego con chiarezza quali sono gli effetti collaterali del Nexplanon, quali sono i più comuni, quanto durano e quando è il caso di parlarne con la ginecologa. Se invece vuoi capire prima come funziona, trovi tutto nell’articolo su cos’è il Nexplanon e come funziona.
L’effetto collaterale più comune: il sanguinamento irregolare
Partiamo dal più importante, perché è di gran lunga il più frequente e il principale motivo per cui alcune donne chiedono di rimuovere l’impianto: l’alterazione del ciclo mestruale. Il Nexplanon rilascia solo un progestinico (non contiene estrogeni), e questo modifica il modo in cui l’endometrio si sfalda. Il risultato è che il sanguinamento diventa imprevedibile, e può presentarsi in modi molto diversi da donna a donna:
- assenza di mestruazioni (amenorrea): capita a circa una donna su cinque, ed è del tutto normale e non dannosa;
- spotting, cioè piccole perdite occasionali;
- mestruazioni poco frequenti e leggere;
- oppure, in una parte delle donne, sanguinamenti frequenti o prolungati.
È fondamentale capire due cose. La prima: questo non è un segno che “qualcosa non va” — è l’effetto atteso del progestinico, non un pericolo per la salute. La seconda: è imprevedibile in anticipo, non si può sapere prima come reagirà il tuo corpo. Spesso il quadro migliora e si stabilizza nei primi mesi, ma in alcune donne il sanguinamento irregolare persiste, e allora si valuta insieme come gestirlo.
Gli altri effetti collaterali possibili
Oltre al sanguinamento, il Nexplanon può dare altri effetti, generalmente lievi e non presenti in tutte:
- mal di testa;
- tensione o dolore al seno;
- acne, che in alcune migliora e in altre può comparire o peggiorare;
- variazioni dell’umore;
- dolore, arrossamento o una piccola reazione nel punto di inserimento, nei primi giorni;
- cisti ovariche funzionali, spesso del tutto asintomatiche, che tendono a risolversi da sole.
Un capitolo a parte è il peso: è forse il timore più diffuso, ma le evidenze di un aumento direttamente causato dall’impianto sono deboli e contrastanti. Ne ho parlato in dettaglio nell’articolo dedicato a Nexplanon e peso.
Come indicato anche dal Manuale MSD, la maggior parte di questi effetti è modesta e, quando presente, tende ad attenuarsi nel tempo.
Cosa il Nexplanon NON fa: qualche rassicurazione
È utile chiarire anche ciò che non rientra tra i suoi effetti. Il Nexplanon non compromette la fertilità futura: alla rimozione, la capacità di concepire torna rapidamente. Non “resta nel corpo” né va “smaltito”. Non protegge però dalle infezioni sessualmente trasmissibili: per quella protezione serve il preservativo. E non è un metodo adatto a mascherare sanguinamenti anomali: se prima dell’inserimento hai perdite di sangue non spiegate, vanno indagate, come racconto nell’articolo sui sanguinamenti fuori dal ciclo.
A chi è più adatto (e a chi meno)
Proprio perché contiene solo progestinico, il Nexplanon è spesso una buona scelta per chi non può o non vuole assumere estrogeni — ad esempio durante l’allattamento, tema che approfondisco nell’articolo sulla contraccezione in allattamento. Va invece valutato con attenzione in presenza di alcune condizioni cliniche specifiche e, come detto, in caso di sanguinamenti vaginali non ancora chiariti. La valutazione è sempre individuale.
Come si gestiscono gli effetti collaterali
La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, gli effetti collaterali del Nexplanon sono gestibili.
Per il sanguinamento irregolare, il primo approccio è spesso la pazienza nei primi mesi, durante i quali il quadro tende a migliorare. Quando invece è persistente o fastidioso, esistono strategie e, in alcuni casi, brevi trattamenti che si possono valutare insieme. È importante non decidere di rimuovere l’impianto d’impulso al primo spotting: molte donne, superati i primi mesi, si trovano benissimo.
Per gli altri effetti (mal di testa, tensione al seno, acne), in genere si osserva l’evoluzione: se sono lievi e transitori, spesso si risolvono; se persistono e incidono sulla qualità di vita, se ne parla e si valuta.
Quando parlarne con la ginecologa
Vale la pena rivolgersi allo specialista se:
- il sanguinamento è molto abbondante o prolungato, o ti crea disagio importante;
- compaiono segni di infezione nel punto di inserimento (rossore intenso, dolore, calore, secrezioni);
- hai mal di testa forti o insoliti, soprattutto di tipo emicranico con aura;
- un effetto collaterale, qualunque esso sia, peggiora la tua qualità di vita al punto da farti pensare alla rimozione.
In quest’ultimo caso non c’è nulla di sbagliato: se il metodo non fa per te, si rimuove facilmente e si valuta un’alternativa, magari partendo dalla panoramica su come scegliere il metodo contraccettivo giusto o dal confronto tra impianto e spirale.
In conclusione
Gli effetti collaterali del Nexplanon esistono, ma nella maggior parte dei casi sono lievi e gestibili, e il più comune — il sanguinamento irregolare — è un effetto atteso e non pericoloso, anche se a volte fastidioso. Conoscerli in anticipo ti permette di scegliere con serenità e di non spaventarti se compaiono. La cosa importante è non rimanere nel dubbio: molti fastidi si risolvono con un po’ di tempo o con qualche accorgimento. Eseguo l’inserimento e la rimozione del Nexplanon a Palermo: se stai valutando questo metodo o se hai già l’impianto e qualcosa ti preoccupa, possiamo parlarne insieme e trovare la soluzione più adatta a te.
Fonti: Manuale MSD (versione per i pazienti) – Metodi contraccettivi ormonali; ISSalute – Contraccezione e metodi contraccettivi.

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Sono la Dott.ssa Maria Vullo, ginecologa specializzata in ostetricia, ginecologia e medicina della riproduzione.
Mi occupo della salute della donna in ogni fase della vita, con un approccio basato sull’ascolto, sulla chiarezza e su percorsi personalizzati.







