Nexplanon: cos’è, come funziona e quanto dura l’impianto contraccettivo

Il Nexplanon è uno dei metodi contraccettivi più efficaci e discreti oggi disponibili. Si tratta di un piccolo impianto sottocutaneo — poco più grande di un fiammifero — che viene inserito sotto la pelle del braccio e rilascia gradualmente un ormone progestinico per proteggere dalla gravidanza per tre anni interi. Sempre più donne scelgono il …

Nexplanon impianto contraccettivo sottocutaneo - Dott.ssa Maria Cristina Vullo, ginecologa a Palermo

Il Nexplanon è uno dei metodi contraccettivi più efficaci e discreti oggi disponibili. Si tratta di un piccolo impianto sottocutaneo — poco più grande di un fiammifero — che viene inserito sotto la pelle del braccio e rilascia gradualmente un ormone progestinico per proteggere dalla gravidanza per tre anni interi.

Sempre più donne scelgono il Nexplanon perché offre una protezione continua senza dover ricordare di assumere una pillola ogni giorno o ricorrere ad altri metodi a breve termine. È discreto, reversibile e statisticamente molto più efficace della contraccezione orale. In questo articolo rispondo alle domande più frequenti che mi vengono poste in studio: cos’è esattamente il Nexplanon, come funziona, quanto dura, come si inserisce e si rimuove, quali sono gli effetti collaterali e chi può utilizzarlo.

Ho dedicato un approfondimento agli effetti collaterali del Nexplanon, dal sanguinamento irregolare in poi.

Approfondimenti: il Nexplanon fa ingrassare? e, dopo il parto, la contraccezione in allattamento.

Cos’è il Nexplanon

Il Nexplanon è un impianto contraccettivo a rilascio ormonale prodotto dalla casa farmaceutica MSD. Si presenta come un piccolo bastoncino flessibile, lungo circa 4 cm e con un diametro di 2 mm: dimensioni paragonabili a quelle di uno stuzzicadenti. L’impianto viene inserito sotto la pelle della parte interna del braccio non dominante, a livello del muscolo bicipite. Una volta posizionato correttamente è palpabile, ma non visibile attraverso la pelle nella maggior parte dei casi.

Il principio attivo è l’etonogestrel, un progestinico sintetico simile al progesterone naturale prodotto dall’organismo femminile. Non contiene estrogeni: questo lo rende adatto anche a donne che non possono o non vogliono assumere questa componente ormonale, come le donne che allattano, le fumatrici sopra i 35 anni o chi presenta fattori di rischio cardiovascolare. Per sapere se il Nexplanon è il metodo contraccettivo più adatto a te, l’unico modo è una valutazione personalizzata: puoi prenotare una visita ginecologica direttamente online.

Come funziona il Nexplanon

Il meccanismo d’azione del Nexplanon si basa su tre effetti principali che agiscono in sinergia:

  • Inibizione dell’ovulazione: è il meccanismo principale. L’etonogestrel agisce sull’ipofisi inibendo il picco di LH (ormone luteinizzante) necessario per il rilascio dell’ovulo. Senza ovulazione, non c’è cellula uovo disponibile per la fecondazione.
  • Ispessimento del muco cervicale: l’ormone rende il muco prodotto dalla cervice più denso e viscoso, rendendo molto più difficile la risalita degli spermatozoi verso l’utero.
  • Alterazione dell’endometrio: l’impianto modifica le caratteristiche del rivestimento interno dell’utero, rendendolo meno ricettivo in caso di eventuale fecondazione.

Grazie alla combinazione di questi tre effetti, il Nexplanon raggiunge livelli di efficacia superiori a quasi tutti gli altri metodi contraccettivi reversibili.

Quanto dura l’impianto Nexplanon

Il Nexplanon ha una durata certificata di 3 anni (36 mesi). Dopo questo periodo l’impianto deve essere rimosso — anche se la donna non intende ancora iniziare una gravidanza — e, se desiderato, può essere immediatamente sostituito con un nuovo impianto, senza interruzione della protezione contraccettiva.

È importante rispettare i tempi di sostituzione: dopo tre anni la quantità di ormone rilasciata scende al di sotto del livello terapeutico efficace e la protezione non è più garantita. La buona notizia è che la fertilità si ripristina rapidamente dopo la rimozione: la maggior parte delle donne ovula già nel primo o secondo ciclo successivo all’estrazione dell’impianto.

Come si inserisce il Nexplanon

L’inserimento del Nexplanon è una procedura ambulatoriale rapida. In studio richiede generalmente meno di cinque minuti e non è necessaria la sala operatoria. Ecco come avviene passo dopo passo:

  1. Il braccio viene posizionato, disinfettato e coperto con un telo sterile
  2. Si pratica un’anestesia locale con una piccola puntura cutanea superficiale
  3. Tramite un apposito applicatore monouso, il bastoncino viene inserito sottocute in modo preciso e standardizzato
  4. Non sono necessari punti di sutura: è sufficiente un piccolo cerotto compressivo che viene rimosso dopo qualche giorno

Nelle ore successive è normale avvertire un leggero fastidio o prurito nella zona dell’inserimento, che scompare rapidamente. La protezione contraccettiva è attiva entro 24 ore se l’inserimento viene eseguito durante i primi 5 giorni del ciclo mestruale. In caso contrario, è consigliabile utilizzare un metodo contraccettivo di barriera aggiuntivo per i primi 7 giorni.

Come si rimuove il Nexplanon

Anche la rimozione è una procedura semplice e ambulatoriale. Viene eseguita in anestesia locale: il medico pratica una piccola incisione cutanea di circa 2–3 mm e rimuove l’impianto con una pinzetta apposita in pochi minuti. Dopo la rimozione la pelle viene coperta con un cerotto e l’incisione si chiude spontaneamente senza necessità di punti.

In caso di rimozione difficoltosa — ad esempio quando l’impianto si trova in posizione più profonda del previsto — può essere utile una localizzazione ecografica preventiva. Per questo motivo il Nexplanon contiene solfato di bario, che lo rende radiopaco e quindi rilevabile anche con un’ecografia o una radiografia. Un confronto dettagliato tra impianto e spirale lo trovi nell’articolo impianto sottocutaneo vs spirale IUD: quale scegliere.

Efficacia del Nexplanon: i numeri

Il Nexplanon è considerato uno dei contraccettivi più efficaci in assoluto. L’Indice di Pearl — che misura il numero di gravidanze non pianificate ogni 100 donne che usano un metodo contraccettivo per un anno — è inferiore a 0,1 per il Nexplanon.

In pratica: meno di 1 donna su 1.000 che utilizza il Nexplanon rimane incinta nel corso di un anno. Un’efficacia paragonabile alla sterilizzazione tubarica, ma con il vantaggio della piena reversibilità. La pillola anticoncezionale, per confronto, ha un Indice di Pearl dello 0,3–0,5% con utilizzo perfetto, ma sale fino al 7–9% con utilizzo tipico (dimenticanze, interazioni farmacologiche, episodi di diarrea o vomito). Il Nexplanon elimina alla radice il problema dell’errore umano, essendo un metodo completamente autonomo una volta inserito.

Effetti collaterali del Nexplanon

Come tutti i contraccettivi ormonali, il Nexplanon può causare effetti collaterali. È importante conoscerli prima di scegliere questo metodo, non per spaventarsi, ma per decidere in modo informato e sapere cosa è normale aspettarsi. La maggior parte delle donne tollera bene l’impianto, e gran parte degli effetti tende ad attenuarsi dopo i primi tre-sei mesi, quando il corpo si adatta.

Le alterazioni del ciclo mestruale: l’effetto più frequente

L’effetto collaterale più comune e più rilevante del Nexplanon riguarda il sanguinamento mestruale. È anche la principale preoccupazione di chi valuta questo metodo, quindi vale la pena spiegarlo bene. Con il Nexplanon il ciclo diventa imprevedibile: non è possibile sapere in anticipo come reagirà ciascuna donna, perché la risposta è molto individuale. Gli schemi possibili sono fondamentalmente quattro:

  • Spotting e sanguinamenti irregolari: piccole perdite di sangue tra un ciclo e l’altro, distribuite in modo imprevedibile. È lo schema più frequente, soprattutto nei primi mesi.
  • Assenza di mestruazioni (amenorrea): in una quota significativa di donne il ciclo si riduce molto o scompare del tutto. Non è dannoso — il sangue non “si accumula” da nessuna parte — e molte donne lo vivono anzi come un vantaggio.
  • Sanguinamenti poco frequenti: mestruazioni più rade e leggere rispetto al solito.
  • Sanguinamenti frequenti o prolungati: in una minoranza di casi, perdite più abbondanti o che durano a lungo. È lo schema meno tollerato ed è il motivo più comune per cui alcune donne scelgono di rimuovere l’impianto.

Un punto importante: lo schema di sanguinamento che si presenta nei primi tre mesi è in genere indicativo di come sarà anche in seguito. Le perdite irregolari dei primi mesi tendono ad attenuarsi, ma se dopo questo periodo persiste un sanguinamento abbondante e fastidioso, è opportuno parlarne in visita: esistono accorgimenti per gestirlo, e in alcuni casi si valuta insieme se il metodo è davvero adatto. È fondamentale capire che queste variazioni, per quanto fastidiose, non sono pericolose per la salute e non indicano che l’impianto “non funziona”: la protezione contraccettiva resta piena anche in assenza di mestruazioni o in presenza di spotting.

Per informazioni cliniche approfondite è possibile consultare la pagina sulla contraccezione dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS).

Gli altri effetti collaterali possibili

Oltre alle alterazioni del ciclo, il Nexplanon può causare — con frequenza minore — altri effetti, comuni a molti contraccettivi a base di progestinico:

  • Acne o variazioni cutanee: a differenza di alcune pillole che migliorano la pelle, il Nexplanon può in alcuni casi peggiorare l’acne, perché contiene solo progestinico e non estrogeni.
  • Cefalea (mal di testa)
  • Sbalzi d’umore o tono dell’umore più variabile; raramente, peggioramento di stati depressivi preesistenti
  • Riduzione della libido (desiderio sessuale)
  • Tensione o sensibilità al seno
  • Lieve aumento di peso: riferito da alcune donne, anche se gli studi clinici non documentano un effetto sistematico e prevedibile (vedi FAQ)
  • Dolore, lividi o fastidio nella sede dell’impianto nei primi giorni dopo l’inserimento

La maggior parte di questi effetti è lieve e tende a ridursi spontaneamente dopo i primi mesi. Se invece un effetto persiste e incide sulla qualità della vita, è giusto parlarne: la scelta contraccettiva non deve essere un compromesso subìto, ma una soluzione che funziona per te.

Quando contattare la ginecologa

Durante l’uso del Nexplanon è bene fare una valutazione se si verificano: sanguinamenti molto abbondanti o prolungati, dolore persistente o segni di infezione nella sede dell’impianto, impossibilità di palpare l’impianto (potrebbe essersi spostato), o sintomi importanti dell’umore. Si tratta di situazioni gestibili, ma che meritano un controllo.

Chi non può usare il Nexplanon: controindicazioni

Il Nexplanon non è adatto a tutte le donne. Le principali controindicazioni includono:

  • Gravidanza accertata o sospetta
  • Sanguinamenti vaginali di causa non accertata
  • Trombosi venosa profonda o embolia polmonare in atto
  • Patologie epatiche gravi in fase attiva
  • Tumori ormono-dipendenti (ad esempio alcuni tipi di tumore al seno)
  • Ipersensibilità all’etonogestrel o agli eccipienti del dispositivo

Alcune condizioni richiedono una valutazione individuale prima dell’inserimento: l’epilessia (per possibili interazioni con alcuni antiepilettici), il diabete o le malattie cardiovascolari, ad esempio. Per questo motivo è sempre necessaria una visita ginecologica preliminare prima di procedere con l’impianto.

Nexplanon e allattamento

Il Nexplanon è considerato sicuro durante l’allattamento. Non contenendo estrogeni, non influenza la produzione di latte materno. Le quantità di etonogestrel che passano nel latte sono molto basse e non sono ritenute dannose per il neonato. Per questo motivo può essere inserito già a partire dalla quarta settimana dopo il parto, su indicazione del ginecologo di fiducia.

FAQ – Domande frequenti sul Nexplanon

Il Nexplanon si sente sotto la pelle?

Sì, l’impianto è palpabile toccando la zona del braccio in cui è stato inserito. Di solito non è visibile a occhio nudo attraverso la pelle. Non causa fastidio nelle attività quotidiane, nello sport o nei rapporti sessuali.

Il Nexplanon protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili?

No. Come tutti i contraccettivi ormonali, il Nexplanon non protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili (MST), incluso l’HIV. Per questa forma di protezione è necessario utilizzare il preservativo in aggiunta all’impianto.

Quando torna la fertilità dopo la rimozione?

La fertilità si ripristina rapidamente, spesso già nel primo ciclo mestruale successivo alla rimozione. Non è necessario attendere un periodo specifico prima di iniziare a cercare una gravidanza.

Il Nexplanon fa ingrassare?

Un lieve aumento di peso è possibile, ma gli studi clinici non documentano un effetto sistematico. Alcune donne riferiscono questo effetto, ma è difficile stabilire se sia direttamente causato dall’impianto o da altri fattori concomitanti.

Posso passare dalla pillola al Nexplanon?

Sì, è possibile passare dalla pillola anticoncezionale al Nexplanon. È consigliabile inserire l’impianto durante i primi 5 giorni del ciclo mestruale, oppure concordare i tempi con la propria ginecologa per garantire la continuità della protezione senza interruzioni. Per qualunque dubbio puoi prenotare una visita ginecologica per ricevere una consulenza personalizzata.

Quanto durano gli effetti collaterali del Nexplanon?

La maggior parte degli effetti collaterali — in particolare lo spotting e le irregolarità del ciclo — è più marcata nei primi 3 mesi e tende ad attenuarsi entro i primi 3-6 mesi di utilizzo, man mano che il corpo si adatta. Lo schema di sanguinamento dei primi tre mesi è in genere indicativo di come sarà in seguito. Se dopo questo periodo un effetto resta fastidioso e incide sulla qualità della vita, è opportuno parlarne in visita per valutare come gestirlo o se cambiare metodo.

Con il Nexplanon è normale avere sempre lo spotting?

Lo spotting (piccole perdite tra un ciclo e l’altro) è l’effetto più comune del Nexplanon, soprattutto nei primi mesi. Per molte donne si riduce nel tempo, mentre per altre può persistere. Non è pericoloso e non riduce l’efficacia contraccettiva. Se è particolarmente fastidioso o prolungato, esistono accorgimenti che possiamo valutare insieme in visita.

Conclusione

Il Nexplanon è una scelta contraccettiva eccellente per le donne che desiderano una protezione affidabile a lungo termine senza dover ricordare una pillola ogni giorno. Con un’efficacia superiore al 99% e una durata di tre anni, rappresenta oggi uno degli strumenti più avanzati nella contraccezione moderna.

Se stai valutando il Nexplanon o vuoi confrontarlo con altri metodi — come la spirale ormonale, la spirale al rame o la pillola — prenota una visita ginecologica. Trovi tutti i dettagli nella pagina dedicata alla contraccezione a Palermo. Insieme valuteremo la tua storia clinica, i tuoi obiettivi e il tuo stile di vita per aiutarti a scegliere il metodo contraccettivo più adatto a te.

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Sono la Dott.ssa Maria Vullo, ginecologa specializzata in ostetricia, ginecologia e medicina della riproduzione.
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