Oltre alla pillola esistono altri contraccettivi ormonali combinati: il cerotto e l’anello vaginale. Ecco come si usano, i vantaggi e gli svantaggi, l’efficacia e a chi sono adatti.
Quando si parla di contraccezione ormonale, il pensiero corre subito alla pillola. Ma esistono altri due metodi che contengono gli stessi ormoni e agiscono allo stesso modo, con il vantaggio di non doverli ricordare ogni giorno: il cerotto contraccettivo e l’anello vaginale. Sono opzioni ancora poco conosciute, eppure per molte donne rappresentano la soluzione ideale, soprattutto per chi fatica ad assumere la pillola con costanza. In questo articolo ti spiego come funzionano, quali vantaggi e svantaggi hanno e a chi sono adatti, così da poterne parlare con più consapevolezza durante una consulenza.
Cosa hanno in comune con la pillola
Cerotto e anello sono, come la pillola combinata, contraccettivi ormonali che contengono estrogeno e progestinico. Cambia la via di somministrazione – attraverso la pelle il cerotto, attraverso la mucosa vaginale l’anello – ma il meccanismo è lo stesso: gli ormoni bloccano l’ovulazione, rendono più difficile il passaggio degli spermatozoi e modificano l’endometrio.
Questo significa due cose importanti. La prima è che condividono con la pillola gli stessi benefici aggiuntivi: ciclo più regolare e prevedibile, spesso mestruazioni meno dolorose e abbondanti. La seconda è che condividono anche le stesse controindicazioni e gli stessi rischi, incluso quello di trombosi, di cui parlo nell’articolo dedicato a pillola e rischio di trombosi: valgono anche qui, perché gli ormoni sono gli stessi. Per questo la scelta di uno di questi metodi passa sempre da una valutazione medica.
Il cerotto contraccettivo
Il cerotto è un piccolo adesivo che, applicato sulla pelle, rilascia in modo continuo estrogeno e progestinico, assorbiti attraverso la cute.
Come si usa. Si applica un cerotto a settimana per tre settimane consecutive, cambiandolo lo stesso giorno della settimana. La quarta settimana si sospende: in questi giorni compare un sanguinamento simile alla mestruazione. Va applicato su pelle pulita, asciutta e integra – ad esempio su addome, braccio, gluteo o parte alta del tronco, mai sul seno – variando ogni volta la zona per evitare irritazioni.
Vantaggi. Il grande punto di forza è la comodità: un solo gesto a settimana, senza dover pensare alla pillola ogni giorno. Come indica anche l’ISSalute, usato correttamente ha un’efficacia elevata.
A cosa fare attenzione. Il cerotto è visibile e, seppur raramente, può staccarsi (per esempio con il sudore o in acqua): è bene controllarne l’adesione. In alcune donne può dare irritazione della pelle nel punto di applicazione. Va inoltre ricordato che l’efficacia può ridursi nelle donne con peso corporeo elevato, aspetto che va valutato caso per caso.
L’anello vaginale
L’anello è un piccolo dispositivo morbido e flessibile, in materiale biocompatibile e non tossico, che rilascia basse dosi costanti di estrogeno e progestinico direttamente dalla mucosa vaginale.
Come si usa. Si inserisce in vagina autonomamente, un po’ come si fa con un assorbente interno, e si lascia in sede per tre settimane. Trascorso questo periodo si rimuove, e nella settimana di pausa compare il sanguinamento; poi si inserisce un nuovo anello. La posizione esatta all’interno della vagina non è determinante per l’efficacia, il che lo rende semplice da gestire.
Vantaggi. È discreto, non richiede attenzioni quotidiane (un inserimento e una rimozione al mese) e rilascia una dose ormonale bassa e costante. In genere non interferisce con i rapporti.
A cosa fare attenzione. Non tutte le donne si trovano a proprio agio con l’idea di inserire e rimuovere un dispositivo; può aumentare un po’ le secrezioni vaginali e, raramente, essere espulso. Sono aspetti che con un minimo di pratica la maggior parte delle donne gestisce senza difficoltà.
Efficacia: quanto sono affidabili
Usati correttamente, cerotto e anello hanno un’efficacia contraccettiva elevata, paragonabile a quella della pillola. Come per tutti i metodi che dipendono da un uso corretto e costante, l’affidabilità nella vita reale dipende anche dalla regolarità con cui vengono utilizzati: dimenticare di cambiare il cerotto o di reinserire l’anello nei tempi riduce la protezione. Rispetto a metodi “a lunga durata” come la spirale o l’impianto, che non richiedono alcuna azione periodica, lasciano quindi un margine di errore legato all’utilizzo. Se vuoi un confronto tra i metodi a lunga durata, ne parlo nell’articolo su impianto sottocutaneo e spirale a confronto.
Un chiarimento importante, valido per tutti i metodi ormonali: non proteggono dalle infezioni sessualmente trasmissibili. Per quella protezione serve il preservativo.
A chi sono indicati e a chi no
Cerotto e anello sono buone opzioni per chi desidera un contraccettivo ormonale combinato ma fatica con la pillola quotidiana, o semplicemente preferisce non pensarci ogni giorno. Trattandosi però degli stessi ormoni, non sono adatti a tutte: come la pillola combinata, sono sconsigliati o richiedono grande cautela in caso di storia di trombosi, alcune forme di emicrania con aura, fumo dopo i 35 anni, ipertensione non controllata e altre condizioni specifiche.
Un caso particolare è l’allattamento: nelle prime settimane dopo il parto e durante l’allattamento i metodi combinati contenenti estrogeni non sono in genere la prima scelta, e si preferiscono altre opzioni. Ne parlo nell’articolo dedicato alla contraccezione dopo il parto e in allattamento.
Proprio perché la valutazione è individuale, la scelta va fatta insieme al medico, che considera la tua storia clinica e le tue preferenze.
Come scegliere il metodo giusto
Non esiste un metodo “migliore” in assoluto: esiste quello più adatto a te, in questo momento della tua vita. Cerotto e anello si affiancano alla pillola, alla spirale, all’impianto e agli altri metodi, ognuno con i suoi pro e i suoi contro. Per orientarti tra le varie possibilità può esserti utile la panoramica su come scegliere il metodo contraccettivo giusto, mentre se vuoi approfondire il metodo ormonale più conosciuto puoi leggere l’articolo sulla pillola anticoncezionale. La cosa più importante è non scegliere “per sentito dire”, ma con un’informazione corretta e personalizzata.
In conclusione
Il cerotto contraccettivo e l’anello vaginale sono due alternative valide ed efficaci alla pillola, che condividono con essa ormoni, benefici e attenzioni, ma offrono il vantaggio di non richiedere un’assunzione quotidiana. Come per ogni contraccettivo ormonale, la scelta giusta dipende dalla tua storia clinica, dalle tue abitudini e dalle tue preferenze. Mi occupo di consulenza contraccettiva a Palermo: durante una visita possiamo valutare insieme se il cerotto o l’anello fanno al caso tuo, e trovare la soluzione più adatta a te. Se vuoi capire quando è il momento di parlarne, trovi spunti anche nell’articolo su quando fare una consulenza contraccettiva.
Fonti: ISSalute – Contraccezione e metodi contraccettivi; Manuale MSD (versione per i pazienti) – Metodi contraccettivi ormonali.

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Sono la Dott.ssa Maria Vullo, ginecologa specializzata in ostetricia, ginecologia e medicina della riproduzione.
Mi occupo della salute della donna in ogni fase della vita, con un approccio basato sull’ascolto, sulla chiarezza e su percorsi personalizzati.







